LUCE SUL CAMMINO – 17 gennaio 2021

16 Gennaio 2021
Dalle letture della domenica

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. (Giovanni 1,40-42)

Una Parola che tocca la vita…

I primi capitoli del vangelo di Giovanni sembrano una staffetta: una serie di personaggi si testimoniano l’un l’altro l’incontro che sta cambiando la loro vita. Al centro di questa catena, il filo che la tiene unita è la persona di Gesù, l’«Agnello di Dio», riconosciuto come il Messia.
All’inizio del tempo ordinario, la liturgia ci invita a riscoprire l’essenziale della nostra fede, proponendoci come modello l’apostolo Andrea. Egli ha avuto il coraggio di seguire Gesù e stare con lui; poi non si è vergognato di testimoniarlo a Simone, suo fratello. Pur essendo il primo, ha avuto l’umiltà di farsi da parte e lasciare che Dio compisse in Pietro meraviglie ancora più grandi.

…e diventa preghiera

Signore Gesù, a volte ho vergogna di dire che sono tuo discepolo; a volte spero da te grandi ricompense, quasi che il seguirti fosse un privilegio. Donami l’autenticità di Andrea e la sua stessa umiltà, perché io sia testimone della tua bontà nella mia vita e in quella degli altri!

LUCE SUL CAMMINO – 6 dicembre 2020

5 Dicembre 2020
Dalle letture della domenica

Come sta scritto nel profeta Isaia: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. (Marco 1,2-3)

Una Parola che tocca la vita…

A tutti noi è capitato di preparare qualcosa per qualcuno: una torta, un regalo, un vestito… Abbiamo sperimentato l’impegno di dover pensare qualcosa che all’altro potesse fare piacere. In questo modo, abbiamo anche scoperto quanto ci stesse a cuore l’altra persona, che si sarà sentita accolta e ben voluta. In questo orizzonte possiamo comprendere l’invito a “preparare la via del Signore”. Noi siamo certi che egli viene a visitarci; ma starà a noi sapergli fare spazio e trovare i modi perché questo incontro doni nuova luce alla nostra vita.

…e diventa preghiera

Signore Gesù, noi spesso diamo per scontato che tu ci sia e la nostra attesa diventa superficiale. In questo tempo, insegnaci il valore della preparazione: aiutaci perché il nostro cuore diventi davvero accogliente verso di te e possa diventare per te una dimora. Tu in noi e noi in te: sarà questa la vera gioia e la vita piena.

LUCE SUL CAMMINO – 29 novembre 2020

28 Novembre 2020
Dalle letture della domenica

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento […]. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!». (Marco 13,33.37)

Una Parola che tocca la vita…

Se Gesù ci invita a “fare attenzione”, è perché intravvede un pericolo. E il pericolo è che la nostra vita scorra via tanto velocemente da non permetterci neanche di viverla. Dobbiamo ammetterlo, talvolta siamo come dei surfisti, costretti a scivolare sul pelo dell’acqua per non rischiare di andare a fondo… L’Avvento ci invita a cambiare stile. Non servirebbe a nulla celebrare il Natale, se il nostro cuore avesse perso l’allenamento a scoprire Dio presente dentro alla nostra storia. Ecco perché è necessario vigilare e stare attenti! E cogliere un Dio che desidera starci vicino. Sempre.

…e diventa preghiera

Signore Gesù, tu ci dici di attendere insieme la tua venuta e così ci insegni a dare valore a questi giorni. Aiutaci a non sprecarli, ma a trovare uno spazio per te nelle nostre giornate. Allora sarà ancora più bello celebrare insieme il tuo Natale, perché ci troverai pronti ad accoglierti e a fare festa con te.

LUCE SUL CAMMINO – 22 novembre 2020

21 Novembre 2020
Dalle letture della domenica

Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». (Matteo 25,34-36)

Una Parola che tocca la vita…

Spesso pensiamo che le cose importanti, quelle in cui ci giochiamo la vita, siano anche le cose più complesse e difficili. Il vangelo ci mostra, invece, che la disponibilità ad amare si gioca su cose molto semplici e familiari, quasi quotidiane: dare da mangiare e da bere, accogliere, vestire, visitare. Tutte azioni che chiedono uno sguardo capace di cogliere il reale bisogno dell’altro. Tutte azioni che chiedono di fare un primo passo, un gesto, che ci faccia andare incontro all’altro. Non è detto che il nostro gesto possa risolvere il problema, ma sarà prezioso e indispensabile se avrà manifestato attenzione e cura.

…e diventa preghiera

Signore Gesù, tu vedi di che cosa ho realmente bisogno e ti fai vicino alla mia povertà per riempirla del tuo amore, insegnami ad amare gli altri con pazienza e con semplicità, perché nei miei gesti sia presente tu, pienezza di vita per ogni uomo.

LUCE SUL CAMMINO – 15 novembre 2020

14 Novembre 2020
Dalle letture della domenica

Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.. (Matteo 25,20-21)

Una Parola che tocca la vita…

C’è qualcosa di sorprendente nella parabola dei talenti. Il ricco, che parte per il viaggio, non affida i suoi averi a persone esperte, ma ai suoi servi: gente di casa, di cui vuole fidarsi. Misura l’impegno in base alle capacità di ognuno, perché sa che sarebbe ingiusto pretendere qualcosa di impossibile. Infine, premia la bontà e la fedeltà dei servi con una ricompensa esagerata: invitandoli a condividere la sua stessa gioia, che è la sua stessa vita. Dietro a questi atteggiamenti è facile vedere il modo di agire di Dio, che si fida di noi e della nostra responsabilità e desidera comunicarci la sua stessa vita.

…e diventa preghiera

O Padre, liberaci dalla paura di non essere all’altezza. Rendici capaci di riconoscere nella vita che ci hai affidato un’occasione preziosa per risponde-re al tuo amore. Insegnaci a crescere nella fedeltà alle piccole cose, perché tutto ciò che facciamo sia il segno della gioia del Regno, promessa a ogni uomo.

LUCE SUL CAMMINO – 8 novembre 2020

7 Novembre 2020
Dalle letture della domenica

Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. (Matteo 25,1-4)

Una Parola che tocca la vita…

Dove sta la saggezza delle cinque vergini citate da Gesù? Anche loro saranno state prese dall’impazienza, forse da un po’ di sconforto; anche loro hanno sentito il peso del sonno. Eppure non è venuto meno in loro il senso dell’attesa. Se ci pensiamo, il valore di ciò che facciamo si può misurare anche dall’intensità della nostra attesa, perché «la vera tristezza non è quando, la sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro in casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. Attendere: ovvero sperimentare il gusto di vivere» (T. Bello). In un mondo che ci invita al “tutto e subito”, oggi il Vangelo ci invita a recuperare la dimensione dell’attesa, anche per accogliere la visita di Dio nella nostra vita.

…e diventa preghiera

Signore Gesù, tu sai che siamo impazienti e spesso ti chiediamo soluzioni facili e immediate. Donaci il gusto dell’attesa. Insegnaci la sapienza, perché sappiamo raccogliere giorno per giorno l’olio dell’amore. Accresci in noi la fede, che tu non tardi mai ma in ogni momento desideri incontrarci.

LUCE SUL CAMMINO – 1 novembre 2020

31 Ottobre 2020
Dalle letture della domenica

Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. (Apocalisse 7,9)

Una Parola che tocca la vita…

Un popolo che si dimenticasse dei suoi antenati e dei suoi “eroi” sarebbe un popolo senza futuro. La memoria grata di quanti ci hanno preceduto e ci hanno mostrato una vita pienamente realizzata è lo stimolo per seguirne i passi e raccogliere la loro eredità. Questo sono i santi. Persone comuni, che hanno saputo fare spazio all’amore di Dio, al punto che la loro vita è diventata trasparente: nella loro povertà è brillata la ricchezza luminosa di Dio, che illumina il cammino di ogni credente. La promessa è davvero per tutti, perché ciascuno è amato da Dio in maniera unica e personale.

…e diventa preghiera

Signore, nei santi tu ci hai mostrato la straordinaria ricchezza del tuo amore. Donami il coraggio di aprire il mio cuore alla tua grazia, perché in ciò che vivo io possa portare un raggio della tua luce e illuminare i miei fratelli che vivono nelle tenebre e nella paura.

LUCE SUL CAMMINO – 25 ottobre 2020

24 Ottobre 2020
Dalle letture della domenica

Gesù gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Matteo 22,37-40)

Una Parola che tocca la vita…

Un maestro saggio sa che le regole sono importanti. Se ben dosate, aiutano a custodire il bene e a crescere nella verità. Poco alla volta, però, le regole diventano strette e insopportabili: esse rivelano la nostra incapacità di viverle e ci pungono nel nostro desiderio di libertà. Anche per questo, Gesù sintetizza le numerose regole in una regola, che ci indica una direzione e un senso. Così Dio ci ricorda che si fida di noi e non si aspetta che siamo esecutori, ma figli capaci di incarnare il suo amore con generosità e fantasia.

…e diventa preghiera

Signore, davanti a te mi sento bambino: a volte vorrei che mi dicessi con precisione cosa devo e cosa non devo fare. Ma tu mi sorprendi e mi doni la libertà di vivere nella mia vita il comandamento dell’amore. Donami la grazia di sentirti vicino e di sentirmi amato da te, perché possa testimoniarti e annunciarti con gioia e pazienza.

LUCE SUL CAMMINO – 18 ottobre 2020

17 Ottobre 2020
Dalle letture della domenica

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». (Matteo 22,18-20)

Una Parola che tocca la vita…

Il nostro agire e il nostro pensare sono l’immagine di colui da cui prendiamo vita. L’immagine di Cesare, che spesso riconosciamo impressa anche nel nostro cuore, rivela che noi obbediamo alla logica del potere, che domina, divide e rende schiavi. L’immagine di Dio, invece, donata all’uomo fin dalla sua creazione, rivela che siamo fatti per una logica di amore, di dono e di libertà. Gesù ci indica il primo passo: riconoscere a chi diamo ascolto, per iniziare un cammino di purificazione; e ritrovare la gioia di essere figli.

…e diventa preghiera

Signore, tu mi hai creato a tua immagine. In me vive la tua stessa vita. Ti ringrazio per questo grande dono e ti chiedo di insegnarmi a custodirlo, perché ogni mio pensiero, ogni mio gesto, ogni mia parola riveli al mondo il tuo amore.

LUCE SUL CAMMINO – 4 ottobre 2020

3 Ottobre 2020
Vite - Vitys vinifera - Speciali - Vite - Speciali sul giardinaggio
Dalle letture della domenica

E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. (Matteo 21,42-43)

Una Parola che tocca la vita…

Dobbiamo ammetterlo. È abbastanza facile riconoscerci nei contadini malvagi della parabola: pur di salvarci, non esitiamo a “uccidere” tutti coloro che si frappongono ai nostri piani. Gesù offre a noi una parola chiara, che ci invita con forza alla conversione. E ci regala una promessa: sta già nascendo un popolo nuovo, che nell’accoglienza dello Spirito e nell’ascolto della sua Parola, saprà produrre frutti di vita eterna. Di questo popolo anche noi possiamo fare parte!

…e diventa preghiera

O Padre, la vigna che hai piantato siamo noi, con le nostre speranze e le nostre delusioni, le nostre fedeltà e i nostri peccati. Ti ringraziamo per la tua bontà paziente e ti chiediamo perdono, per tutte le volte che abbiamo preteso da te il dono della vita. Il tuo Spirito ci unisca nel nuovo popolo, perché possiamo contagiare il mondo con i frutti del tuo amore.

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